Ieri sera, rientrando a casa, avevo nel cuore tanti buoni propositi per questo fine settimana. Ero tranquillo e mi sentivo altruista, cioè avevo raggiunto quell' equilibrio che mi permette di stare in sintonia con me stesso e l’ambiente circostante.
E’ vero, l’altruismo è una forma di egoismo puro. Si dice, però, sia un egoismo positivo, buono, perchè finalizzato alla realizzazione dell’altro. E’ la prima regola per comprendere il sociale.
Fatto sta, che nel corso della serata vengo stravolto da strane emozioni che in maniera subdola si insinuano nello spazio lasciato disponibile dai miei buoni sentimenti, così prima di chiudere gli occhi avverto che qualcosa non va, ma non so proprio dove scavare.
Guardo la tele solo due ore al giorno e spesso in maniera distratta. Ma la scelta dell’intrattenimento è proprio difficile. Detesto i talk-reality, detesto i programmi strappalacrime, e detesto lo sport, perciò, mi restano i films [d’ muvis] e i programmi di informazione che non siano talk.
Alcune volte nonostante il campo ristretto, anche i film mi fanno cambiare umore.
Così alle 23.34 chiudo gli occhi concentrandomi nella visualizzazione di una parete bianca, priva di colori, suoni e distrazioni, devo faticare però per non visualizzare il vuoto perchè in realtà è una fessura per la mia mente fervida, un vuoto da riempire.
Il vuoto pesa troppo!
All’alba sono pronto per incamminarmi verso il lavoro, Milano mi accoglie col suo miglior grigio ma le strade sono percorribili e ciò mi rallegra. E’ bello ammirare la città spoglia, uhm.. be’ non solo la città...
Prendo la mia solita filovia, il sabato è differente, la solita gente che si ammassa e che ti fa pentire ogni volta di condividere quello spazio ristretto come se fossimo degli animali in gabbia, la gente del sabato, almeno per il tratto che mi compete si reca da pane quotidiano, vicino la centrale del latte, cioè in diagonale con la Bocconi.
Loro, quelli di pane quotidiano, accettano volontari che possano garantire almeno due presenze a settimana dalle 07.00alle 10.00. Quando lavoravo per il no-profit era più facile, ora che lavoro per il for-profit avverto la stanchezza sia fisica che mentale.
Insomma, tornero’ alle mie visite di accompagnatore per i non vedendi.
Ho inivato una mail all’arcigay ma non ho ancora ricevuto risposta, lì di volontari (militanti) ce ne sono fin troppi, e poi non mi piace l’ambiente. Meglio così, anche se era una costola dell’arci dedicata ai sordi. Vabbè..
Stasera P. verrà a cena a casa mia, farò un sacco di foto da inviare a Lauretta in argentina. Il menù del sabato sera è sempre stato il “cinese” comprato in porzioni come se dovesse cenare un plotone, poi avanza sempre così mi tocca mangiarlo anche il giorno dopo.
Devo pulire casa, devo capire che problema ha il pc di D. e soprattutto domani devo incontrare il mio viaggiatore che dalle 13 alle 17.30 sarà per le vie di Milano.
Non so però se chiedergli il perchè colui per il quale è nella mia città, è disponibile al sabato e alla domenica mattina, costringendolo a stare in giro per il restante tempo. E’ vero che sono curioso ma forse non è il caso di indagare troppo. Non so nulla dell’altro, conosco solo il suo domicilio.
Il viaggiatore d’altro canto non ha mai aggiunto commenti o lamentele.
Domani ho proprio voglia di andare all’acquario civico, e giacché sono in zona fare anche due passi in Brera. In via San Marco, c’è un posticino delizioso, due panchine, un albero, una vecchia diga dove un tempo scorreva dell’acqua del Naviglio. Sono posti nascosti che li scopri se ti perdi per le vie di questa città. Concludendo il giro in un cafè di via Angera per il mercatino “vinteig”.
Ho invitato anche il sole...
» Aspettando Il Sole « di NEFFA
La tele resta spenta e non la guardo più
ho un nodo in gola che è difficile mandare giù,
fumo un po', sposto via la tenda,
cielo grigio piombo io non lascio che mi prenda,
la nostalgia che sale lentamente
come mai io penso a te mi chiedo adesso dove sei cosa fai,
chissà se tu avrai mai pensato a me,
al nostro fuoco che bruciava e mo' è cenere.
Ma tutto passa piano e pure se fa strano io sorrido
perché so che oggi non ti chiamerò,
quel che viene venga e mi sta bene
quel che è stato è già passato
e mo' il passato se lo tiene,
e piove già da un tot, la pioggia bagna la mia pelle
ma mi asciugherò perché so che il tempo è ciclico
e so che un po' di tempo è quello che ci vuole
mentre un guaglione sta scacciando il male sta aspettando il sole...
...
....e oggi è come ieri ma forse è un'impressione
frutto della mente di un guaglione
sarà che non c'è il sole
sarà che tutto sembra resti uguale
sarà quel che sarà sono preso male
ma nessuno chiama e non so chi chiamare
cerco di schiodarmi e penso solo a quello che ho da fare
uh Gesù Gesù, sono io la vittima dei demoni che tornano
e che vengono a tirarmi giù
i miei cattivi pensieri che mi aspettano braccano, parlano e parlano
dove sono i raggi che scaldavano un guaglione
dove sono gli altri della mia ballotta mo' che sono nel ciclone?
in dopa trovo la mia cura in dopa mischio le radici e la cultura,
l'energia pura la musica mi detta le parole
caccio queste rime e so che prima o poi ritorna il sole...
...
....vada come vada e va da sé
conto solo su di me e già so che già sai che...
Chico fa quel che s'ha da fare quando amore non c'è ...
dev... dev... devo imbustare perché in tasca manca money
sempre più difficile restare calmo in questa situazione sclero,
non ne voglio più parto da zero
so che in qualche modo devo andare su ma...
non c'è più luce, solo buio che fa male
non c'è più pace solo rabbia che ogni giorno sale
so bene dove sono e adesso voglio stare qui,
sentire il beat se sei all'ascolto vieni a prendermi
rapiscimi, musica colpisci al cuore boom cha boom cha
però non c'è dolore distendi le tue mani guaritrici su un guaglione
mentre sta aspettando il sole...
Oggi non c'è sole intorno a me
Salvami, risplendi e scaldami,
voglio il sole,
cerco nuova luce nella confusione di un guaglione...