La penombra mi piace assai e quando alla sera accendo il lume posto di fianco al letto già pregusto il piacere di poggiare il capo sul cuscino e di liberare la mente con la lettura del momento. Mi piace guardare il soffitto così alcune volte mi capita di trovarmi a giocare con le ombre create con le mani, ma è un gioco che distoglie l’attenzione dalla lettura, in realtà è una pausa.
A memoria non ricordo di avere avuto momenti continui di attenzione, non so cosa succede o come succede ma mi ritrovo a pensare ad altro, spesso penso al nulla.
E così, amaramente, mi tocca ammettere di perdere del tempo liberando la mente in luoghi sconosciuti e senza confini.
La lettura l’ho scoperta molto tardi, mi spiace non averla scoperta prima tuttavia non posso lamentarmi, perché il libro è stato il mio migliore amico quando ero totalmente isolato dal mondo. Oltre alla lettura ho sempre ascoltato la radio, e la musica mi ha fatto scoprire l’udito, ma pure questo è accaduto molto tardi.
Recentemente mi addormento con la radio accesa, che resta accesa per tutta la notte. Prediligo programmi parlati e poco musicati o almeno non la solita programmazione radiofonica.
Così quando non sono distratto, o per meglio dire assente, attendo con piacere la programmazione preferita .
Una notte per caso e senza pretese ho inviato un sms per esprimere il mio parere, ma allora non sapevo che il programma fosse registrato e così, successivamente, vengo contattato dalla redazione per spiegare la mia storia ed eventualmente parlare col conduttore.
Panico!
Paura e panico insieme all’euforia sono stati i primi sentimenti. Poi pianti e sofferenza i successivi, che lo sono ancora oggi.
Sono tre notti consecutive che mi addormento alle 4 del mattino e la compagnia della radio non riesce più a farmi riposare.
"...io camminavo fra le tenebre...; ti cercavo fuori di me e non ti trovavo, perché tu sei il D-o del mio cuore "
Le Confessioni di Agostino
dedicato a Marino Lopetuso