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Utente: ilcieloditom
Ti aspetto e mai attesa è stata più disperata. Nelle giornate più vuote nel cielo così lamentoso, bussano alle mie porte non so quanti incidenti di percorso - così io chiamo gli uomini che vengono a interrogare il mio cuore. Alda Merini

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giovedì, 12 marzo 2009

...delle inutili citazioni

 Il vero viaggio di scoperta

non consiste nel cercare nuove terre

ma nell'avere nuovi occhi.

Marcel Proust

dedicato agli occhi ciechi di Marino Lopetuso


postato da: ilcieloditom alle ore 12:53 | link | commenti (1)
giovedì, 05 marzo 2009

gli abissi: il mostro marino

Quando i dubbi mi assalgono, mi indebolisco e divento vulnerabile dando inizio a un processo di crisi che mette in discussione l'intera mia esistenza. Diventa una crisi totale, a tutto campo e, privo di difese, soffro.
Elaboro soluzioni, invento risposte, ripenso al passato e penso alla mia fragilità, a questo punto la crisi prende un altra piega, mi commisero, mi accuso, mi insulto e mi metto a piangere.
Le lacrime non rigano il viso, lasciano marcati solchi dentro di me, è un pianto differente molto simile ai lamenti, lo spirito è contrito, sono impotente e inerme, è in questa fase che perdo ogni speranza.

Fumo una sigaretta e penso: se fossi sentimentalmente impegnato e chiedessi al mare di tornare amico, ritornerebbe? La risposta è sempre no! Quindi il problema è ben altro, cioè quali gravi azioni ho commesso per allontanarlo? Sono solamente le azioni o c'è dell'altro? Gli sarà stato vietato, ma il divieto su quale basi si fonda?
Quante domande e quante risposte, non concesse.

In queste occasioni il senso della vita o meglio la sua percezione è minima, molto bassa, e così alla fragilità si aggiunge un certo malessere simile al male di vivere con risvolti spesso dolorosi.
E' assurdo elaborare soluzioni ma mi ci sforzo, è una fatica vana, una perdita di tempo, non si ha la benché minima percezione.
Insomma la confusione è tanta, la speranza latente, il futuro invisibile, ogni proiezione assente, la mente isolata dalla ragione e nello sforzo di riprendersi fa molta fatica, lavora più velocemente a ritmi incontrollabili è sotto pressione, impossibile catturare i pensieri che corrono come cavalli infuriati.
Isteria?
Nulla, cado in un baratro profondissimo, all'improvviso mi accorgo che tutto è senza colore, l'assenza di luce non viene notata perché il buio è già dentro, s'impossessa della vista e la priva di ogni sfumatura, il lamento è percepibile al tatto, l'udito che non puo' ascoltare un grido come sordo è stato isolato pure lui. Che mal di testa, e che confusione, come un tornado - nell'interiore - porta solo distruzione, dolore e sofferenza.
Comincio a pregare aumentando il ritmo e ripetendo poche parole. Torno alla normalità quando recupero l'udito e comincio ad ascoltare il respiro faticoso della mente e del corpo, i suoni tornano familiari e la vista riacquista colori e sfumature. Mentre riacquisto le forze, il peso avvertito al petto evapora. E' come stare sott'acqua, pressato dal carico dei pensieri.
E' come un viaggio? Bah, non lo so.

So, solamente, che una persona non vuole parlarmi e che io non riesco a comunicare. Ogni mio sforzo risulta lesivo, ogni tentativo risulta vano.
In tutto questo riprende la consapevolezza di essere solo un disturbo e pensi alla vita, agli altri, metti di mezzo la religione e ti accorgi che sulla terra esiste un'altra legge. La gente si ama col corpo, applica una spiritualità in virtù dei cibi sulla tavola bandita addobbata di parenti, pronta ad uccidere Caino per poi inginocchiarsi e pregare un dio misericordioso, e appena nato, che guarisca gli ammalati, che faccia stare in salute tutti e poi buona notte al secchio ché già tempo di brindare: una nuova festa è in arrivo e che dio ti benedica, “ma a me lasciami stare”.

Evviva la vita,
evviva;
evviva!

a Marino Lopetuso detto 'fiesta',
cin cin!!!


*
E' proprio secondo giustizia che parlate o potenti?
Giudicate voi rettamente, o figli degli uomini?
Nel vostro cuore voi concepite invece malvagità;
le vostre mani dispensano sulla terra violenza.
Questi empi si sono corrotti fin dal grembo materno;
questi bugiardi si sono sviati fin dalla nascita.
Il loro veleno è simile al veleno del serpente;
sono come l'aspide sordo che si tura le orecchie,
per non udire la voce degli incantatori,
o di chi è abile nel fare incantesimi.
O Dio, spezza i loro denti in bocca;
o Eterno, rompi le zanne dei leoni.
Si dissolvano come acqua che scorre via.
Quando tira le sue frecce, siano esse come dardi spuntati.
Siano come lumaca che si scioglie mentre va;
come aborto di donna non vedano il sole.
Prima che le vostre pentole sentano il fuoco dei rovi,
siano essi verdi o accesi, egli le spazzerà via come turbine.
Il giusto si rallegrerà nel vedere la vendetta;
si laverà i piedi nel sangue dell'empio.
E la gente dirà:”Certo vi è una ricompensa per il giusto;
certo c'è un Dio che fa giustizia sulla terra”.

*Salmo 58


postato da: ilcieloditom alle ore 10:33 | link | commenti